Actioncam, la storia dagli anni ’60 ad oggi

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E’ impossibile stabilire con precisione come, quando, dove e chi ha creato il primo concetto di actioncam. Tuttavia, è possibile rivedere i primi tentativi ed i primi filmati registrati da una camera attaccata ad un casco fatti nel 1960 e (come le actioncam di oggi) hanno avuto origine dalle esigenze degli atleti/piloti.


 

Le actioncam dagli anni ’60 ad oggi!

La prima actioncam introdotta nel mercato, è stata creata dai Woodman Labs (GoPro) nel 2004; Era impermeabile e costava solo 20 $.

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GoPro HERO 35 millimetri 0001: con pellicola da 35 mm Kodak

Le actioncam moderne hanno fatto significativi passi avanti negli ultimi anni. Tuttavia, nessuno sembra ancora aver sbloccato il loro pieno potenziale. Centinaia di marche hanno iniziato a competere per la produzione di sempre più innovativa e massiva di questi piccoli gioiellini.

Più semplicemente, possiamo dividere l’evoluzione delle actioncams in tre parti.
1960-1990 le prime actioncam
2002-2012 GoPro Era
2012-oggi PostGoPro Era
La ragione di questa categorizzazione è semplice. GoPro ha avuto un impatto enorme, ed è ancora insuperata sul mercato.

Grazie a GoPro, le actioncam sono ora alla portata di tutti.

PRIMA DI GOPRO

Molto tempo prima che fosse creata la prima macchina fotografica, i videomaker avevano sempre cercato metodi poco ortodossi per cercare di catturare e stimolare l’attenzione degli spettatori. Raggiunsero soluzioni molto particolari ed eccentriche; Vediamo le più significative, partendo dagli anni sessanta.


GLI ANNI ’60

Bob Sinclair, paracadutista, Tra il 1961-1963, è stato uno dei membri dell’equipaggio incaricati di registrare per lo spettacolo Ripcord, ovviamente focalizzata sul mondo del paracadutismo. Sinclair ha voluto fare in modo che lo spettatore potesse provare l’esperienza reale di un paracadutista; per questo, ha avuto la brillante idea di collegare la macchina fotografica sul suo casco (naturalmente anche che la stabilizzazione del video con questo metodo risultò migliore rispetto alle registrazioni tenendo la camera in mano.)

 

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Bob aveva in precedenza montato la fotocamera su un casco da football, ma, a poco a poco, ha migliorato questa idea di base trovando progressivamente le soluzioni più all’avanguardia ed economiche.
Bob Sinclair può sicuramente essere considerato come uno dei primi (se non il PRIMO) a registrare video d’ azione con la propria configurazione di montaggio di una macchina fotografica per un casco in fibra di vetro.
Si dice che nel 1963 un astronauta della NASA, anch’esso appassionato di fotografia, ha proposto un 500C Hasselblad a Houston.

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Gli ingegneri della NASA rimasero così colpiti dalla macchina fotografica che hanno iniziato a modificarla in modo tale da poterla far funzionare sulla luna. La difficoltà principale era quella di rendere facile per gli astronauti, che indossavano giganteschi guanti e tute, poter girare un video.

 

https://www.youtube.com/watch?v=vnc6p3YOg9Q&feature=youtu.be

 

Anche il pilota Jackie Stewart aveva fatto alcuni esperimenti a riguardo. Nel 1966, ha montato una Nikon sul suo casco che scattava foto mentre era alla guida. Diciamo subito che non ha girato i video durante una gara ufficiale, ma vale la pena di riconoscere come si stava diffondendo la voglia di ottenere filmati d’impatto,originali e realistici. Ecco alcuni dei sui incredibili video.


GLI ANNI ’70

Nel 1971 Steve McQueen indossava un’ “importante” fotocamera sul set del film “Le Mans. La fotocamera è stata montata nl casco al fine di catturare video in prima persona di lui in sella alla sua moto.

 

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GLI ANNI ’80

Nel 1985, Canon ha introdotto la Ci-10, una piccola telecamera al prezzo (troppo elevato) di $ 1000.
La Canon Ci-10 è stata utilizzata come prima telecamera casco che trasmise un corsa in moto dal punto di vista del motociclista.

 

CANON Ci-10

Non più grande di un pacchetto di sigarette, Ci-10 ha catturato l’attenzione degli esperti di sicurezza e sorveglianza, grazie alle sue dimensioni ridotte. Tuttavia, è entrata nella storia delle action cam quando una società chiamata Aeriel Video Systems ha trovato un modo per montare la telecamera sul casco del motociclista Dirk Garcia per rivivere la sua corsa in prima persona.
Successivannete, Mark Schulze, fu uno dei primi inventori di actioncam. Secondo molte fonti Schulze è considerato un pioniere in questo campo. Ma ecco ciò che è interessante di Schulze; oggi i suoi video sono documentati e disponibili ed abbiamo una prova reale che ha registrato i video con la sua creazione.
Il suo approccio non è stato diverso poi gli altri quando si tratta del montaggio ed il posizionamento della fotocamera.
Mentre stava lavorando a “The Great Mountain bike Video“, ha montato una telecamera VHS sulla parte superiore del casco e aveva un videoregistratore nello zaino collegato con il cavo RCA. Questo era una soluzione molto rigida e pesante, soprattutto se la si usava in moto per un lungo periodo di tempo , ma ha funzionato!

 

helmet cam


GLI ANNI ’90

Durante gli anni ’90, la “Camera da casco” (helmet-cam) è stata introdotta nel football americano. L’idea era sempre la stessa: Consentire di creare e registrare qualcosa di diverso e da prospettive che permettano gli spettatori a casa di sentirsi come se fossero loro stessi ad essere in campo.

 

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La fotocamera era cilindrica e trasmetteva il segnale in diretta. La batteria ed il trasmettitore erano stati modellati ed inseriti nelle placche che proteggevano le spalle, il che hanno reso impossibile che la fotocamera potesse essere tolta da un giocatore. Questo è il motivo per cui qualcuno doveva sempre di staccare i cavi ed aiutare il giocatore a rimuovere il casco in sicurezza .


L’era GoPro

Anche se i primi tentativi di collegare una macchina fotografica ad un casco sono state effettuate qualche decennio prima, tutti sono d’accordo che Nicola “Nick” Woodman, fondatore e CEO di GoPro, fu il primo a introdurre una soluzione resistente ed impermeabile venduta e commercializzata per il consumatore medio.
Il primo prototipo è stato realizzato nel 2004/2005, ma l’idea è nata qualche anno prima.

 

nick
L’idea iniziale era quella di creare una cinghia da polso che poteva facilmente essere adattata a svariate telecamere, che potevano esse messe su di esso. Poiché la maggior parte delle telecamere si sono rotte facilmente, Woodman ha dovuto creare una fotocamera che potesse essere adattata agli sport estremi. Dopo due anni di ricerche, ha finalmente trovato una società che aveva qualcosa di simile a ciò che voleva. Ha pagato per poter modificare e regolare la fotocamera per poterla adattare la sua cinghia.
Nasce così la GoPro HERO 35 millimetri 0001: con pellicola da 35 mm Kodak, una custodia impermeabile e un cinturino da polso all’interno della scatola. Tutto questo a soli 20 $. Il suo unico difetto ra che non era possibile registrare video, ma solo scattare foto.
Nel 2006 GoPro ha raggiunto il suo punto di svolta passando dall’analogico al digitale e introducendo GoPro HERO digitale che poteva registrare video VGA a 10 fps senza però la registrazione audio. Negli anni successivi la società ha lanciato la Hero 2 e 3 con un sacco di miglioramenti ed innovazioni rispetto all’ HERO digitale.

Oggi, le actioncam GoPro presenti sul mercato sono: la HERO 4 (nei modelli Silver e Black) e la HERO SESSION. Però quest’anno Gopro si prepara al lancio di una nuova action cam ed altri prodotti rivolti al mondo dei videomaker.

 

GoPro evolution

 

PostGoPro era.. cosa ci riserva il futuro?

Dopo la nascita di GoPro, esplose un nuovo mercato.
Sempre più aziende e marche hanno iniziato a competere in questo campo in modo da avere una parte del mercato delle actioncams.
Aziende cinesi come Xiaomi o SJCAM producono telecamere che sono in realtà simile a quelle di GoPro; esse si distinguono solo per i loro prezzi convenienti. Anche Sony e Polaroid sono entrati in questo mercato con prodotti leggermente diversi, ma ancora in grado di colmare le lacune causate da aspetti tecnici e problemi connessi alla progettazione.

 

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Come un branco di piccoli pesci che seguono la scia di uno più grande, le società sopra elencate sono solo un emulato dell’ idea originale di Woodman. Tuttavia, alcuni dei piccoli pesci appena nati stanno cominciando a distinguersi dal resto del branco. Diversi per forma e colore, questi piccoli abitanti coraggiosi del mare hanno deciso di lasciare loro tracce e imbarcarsi in nuove rotte.

Chi lo sa? Forse un giorno anche loro diventeranno grandi pesci …

FONTE: www.4-storm.com