CRISI GOPRO: IL QUADRO COMPLETO

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La GoPro è in crisi! E’ brutto parlar di queste notizie. E’ brutto sentire ormai nell’aria una certa sfiducia nei confronti di chi, quasi 15 anni fa, ha lanciato una vera e propria rivoluzione nel campo del videomaking.

 

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Fare video o riprendere se stessi in totale autonomia e semplicità, durante le proprie avventure o nella vita di tutti i giorni.

Al mare, in montagna, nel deserto, nei posti più caldi o più freddi del pianeta. E’ difficile trovare un posto dove la GoPro non sia ancora arrivata sulla Terra.

Si è spinta addirittura nello spazio, e almeno cinematograficamente parlando, l’abbiamo vista anche su Marte.

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L’onda che il surfista californiano Nick Woodman, CEO ed inventore, dell’ormai celebre e apprezzatissima GoPro, cavalcava, sembrava non finire mai.
Un modello dopo l’altro la piccola GoPro, migliorava sempre più. Apprezzata dai giovani e persino dai videomaker più esperti,

la GoPro, negli anni, è diventata un marchio simbolo di un concetto di telecamera, che ha trainato con sé la nascita di innumerevoli aziende produttrici di accessori, creando attorno a sé un enorme giro d’affari.

 

Quello che però la GoPro non aveva mai conosciuto in tutti questi anni, era la concorrenza. Con il passare del tempo infatti, tante aziende hanno tentato di inserirsi in questo mercato.

Sony, Kodak, Garmin, Polaroid, si potrebbe fare una lista davvero infinita. Chiunque ha provato a fare la propria action cam. Innumerevoli marchi cinesi ci hanno provato, tra l’altro con risultati anche piuttosto discreti in questi ultimi tempi, come ad esempio con la Xiaomi Yi.

 

actioncam

 

Questo 2016, si è aperto addirittura con l’entrata in questo mercato, di un colosso come Nikon, con la Keymission 360.

Il concetto è uno e solo uno: GoPro ha trovato la concorrenza! Spietata concorrenza, che nella seconda parte del 2015, ha letteralmente strappato di mano il trofeo di “sola ed unica action cam” a GoPro.

 

Vediamo quindi di analizzare il perché!

GoPro è leader del mercato action cam, dall’uscita delle sue celebri GoPro HD Hero nel non così lontano 2009.

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Dopo la HD 1, è uscita la HD 2, dopo la 3, la 3+, fino ad arrivare alle Hero 4. Che hanno coronato definitamente l’azienda californiana, facendola vivere in una sorta di sogno, fatto di video e contenuti sempre più all’avanguardia e sopratutto da guadagni da capogiro.

Nel gennaio del 2015, arriva addirittura un aumento dei listini delle Hero 4. A testimonianza dell’enorme successo che questo modello stava avendo.

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GoPro, cura e fa anche uscire una serie “economica” di videocamere entry level. La HERO vende bene con i suoi 129€ di listino. Si inseriscono tra l’altro in questa famiglia anche la HERO+ e la HERO+ LCD. Actioncam “diversamente economiche” che non vendono altrettanto bene.

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La svolta però arriva relativamente presto. Nell’estate del 2015, esce la GoPro Hero 4 Session. Una rivoluzione per GoPro. Tutto cambia. La telecamerina, che in 5 anni aveva cambiato sostanzialmente poco nella sua forma, cambiava del tutto.

Purtroppo però, i fan di GoPro sono stati abbagliati dalla Session per poco tempo. Complice forse la sua somiglianza con altri modelli non GoPro o forse più dal suo prezzo decisamente elevato per le prestazioni che offriva, la Hero 4 Session, usando un eufemismo, non vende molto.

Facciamo però un passo indietro, l’anno prima GoPro, nel 2014, sempre sull’onda del suo successo, entra addirittura in borsa. E lo fa nel migliore dei modi, con azioni che schizzano in poco tempo alle stelle dopo l’uscita della GoPro Hero 4.

Azioni che rimangono più o meno stabili fino ad agosto 2015. Per poi cominciare un lento e inesorabile picco verso il basso. Il titolo che nell’ottobre del 2014, dopo l’uscita sul mercato della Hero 4, valeva ben 86,97$, oggi vale solo 11,46$. Un incubo.

azioni gopro

Per porre rimedio a questa sua lenta discesa verso il basso, abbiamo assistito in quest’ultimo trimestre a vere e proprie svendite per i prodotti marchiati GoPro. Accessori di ogni tipo e telecamere sono stati pesantemente scontati rispetto ai prezzi di listino. Simbolo di quest’asta al ribasso è sicuramente la GoPro Hero 4 Session. Uscita al prezzo di 429€, e che a colpi di ribasso mensili di 100€, si è arrivati oggi  a trovarla in vendita a circa 180€.

Le notizie infauste non finiscono qui purtroppo, in questi giorni è stato annunciato dall’azienda anche un licenziamento di circa il 7% del personale ed una possibile acquisizione da parte del colosso Apple.

Cosa possiamo dedurre da queste informazioni?

E’ difficile essere ottimisti visto l’aria che tira. Calo delle vendite, concorrenza, titolo in caduta libera in borsa, licenziamenti e le importanti dimissioni di Zander Lurie che da vice presidente senior di GoPro Entertainment passa a membro del cda e a ceo di SurveyMonkey.

Ma analizziamo i fatti:

  1. GoPro non esce sul mercato con un “Flagship Killer” da circa un anno e mezzo. E questo pesa dannatamente tanto. E non dimentichiamoci che la concorrenza, ha, per così dire, appena raggiunto la ditta di Nick Woodman.
  2. I prezzi da capogiro dovrebbero aver fatto imparare la lezione a GoPro. La Session ne è una testimonianza.
  3. L’azienda, ha sì un titolo in borsa che fa rabbrividire, ma ha anche conti estremamente puliti e senza debiti, oltreché discrete somme di liquidità per far uscire e sviluppare nuovi prodotti.
  4. Per questo 2016, sono già stati annunciati il drone quadricottero Karma e una possibile GoPro a 360°. Prodotti che marchiati GoPro, potrebbero avere un appeal altissimo sui consumatori.
  5. E’ anche logico aspettarsi per quest’anno l’upgrade della GoPro Hero 4, una GoPro Hero 5 sulle cui specifiche si è già speculato abbastanza e il cui Hype sta crescendo lentamente.
  6. GoPro conta di una utenza e clientela altamente fidelizzata, che ha sì perso in parte la fiducia nei suoi confronti, ma che è saldamente attaccata a quello che l’azienda ha inventato in tutti questi anni.

Tutti noi inseguiamo quello GoPro, ci ha mostrato in questi anni. Tutti noi vorremmo vivere le avventure che ogni giorno GoPro condivide sui suoi social, e tutti noi vorremmo far parte di quell’élite che GoPro rappresenta.

GoPro non è solo un semplice e banale produttore di action cam, l’azienda traina da anni un giro d’affari che si è creato dal nulla.

C’è quindi da aspettarsi molto in questo 2016. Tante altre aziende stanno cominciando a scoprire le proprie carte.

Ma GoPro sta ancora aspettando. E noi non vediamo l’ora che dia inizio ad una nuova rivoluzione, che ora come non mai, sarebbe da considerare più come una vera e propria rinascita.