DJI Mavic Pro: recensione completa

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DJI Mavic

Le attese per la distribuzione del DJI Mavic sono state davvero eterne. L’annuncio del nuovo drone di casa DJI in risposta a Karma, ha assestato un duro colpo al drone di GoPro. Tutti quanti però hanno avuto il sentore che la casa cinese non fosse pronta per il lancio sul mercato ma pare che la situazione si sia finalmente normalizzata. Noi dello staff di Heroblog.it siamo riusciti finalmente a mettere le mani sul quadricottero compatto più discusso del momento.

ANALISI DEL DRONE DJI MAVIC


L’analisi del DJI Mavic Pro, dovrebbe richiedere parecchie pagine. La qualità e l’attenzione ai dettagli è stata davvero maniacale nella realizzazione di questo drone.
Partiremo parlando delle dimensioni, diventate motivo di vanto da parte di DJI, in quanto veramente contenute. Inoltre il peso del DJI Mavic Pro è di soli 734 grammi!

I bracci sono richiudibili per il trasporto, ed apribili per il volo, ciò porta via alle operazioni preliminari, meno di una decina di secondi.
Si può collocare sia in uno zaino fotografico, sia in una sacca apposita. Sommato all’ingombro costituito dal controller, rimane pur sempre un’inezia, messo a confronto con altri concorrenti o altri modelli della stessa DJI.

DJI Mavic

Dati alla mano, si parla di un ingombro di 83 X 83 X 198mm con un peso totale riferito al solo drone di 734 grammi, paragonabile quasi al peso di un cavalletto di medie dimensioni.

IL RADICOMANDO


Come lo stesso drone, il radiocomando, nasce per essere comodo da trasportare. Chiuse le antenne e le staffe di fissaggio dello smartphone, il controller sta letteralemnte in palmo di mano. Questo può essere utilizzato con il DJI Mavic, sia con l’utilizzo combinato di uno smartphone (scelta molto consigliata) sia senza.

DJI Mavic      DJI Mavic

Tutte le operazioni, dal decollo all’atterraggio, la registrazione video e la possibilità di fare foto, sono gestite tramite la apposita app: la DJI GO 4
Questa app, è di una semplicità disarmante anche se un po’ di pratica per sfruttarla appieno, è necessaria. La gestione degli avvisi di pericolo è molto rassicurante e segnala ogni anomalia, dandoci informazioni di vario tipo, che spaziano dalla risoluzione video alle varie modalità di volo, che tratteremo più avanti.

 

Se con lo smartphone abbiamo una modalità di volo full optional, senza di esso il comando ci da informazioni più basilari, senza avere la possibilità di capire cosa stiamo inquadrando con la telecamera del DJI Mavic.

RAGGIO D’AZIONE & AUTONOMIA


Il raggio d’azione per la versione non europea è dichiarato a 7 KM di distanza, mentre nella versione del vecchio continente, vi è una limitazione a 4 KM.
Heroblog.it vi invita, primi di spingervi a tali distanze, alla visione del regolamento per quanto riguarda i droni.

 

L’autonomia dichiarata della casa è di 27 minuti, una cifra un po’ esagerata. Volando in condizioni sostanzialmente normali, prima che gli avvisi dell app si facciano insistenti, abbiamo raggiunto dai 21 ai 23 minuti di volo, con una percentuale di batteria adatta ad un atterraggio sicuro. Molte sono le variabili che influiscono sulla durata della batteria, inclusa anche la temperatura.

 VIDEO & FOTO


La videocamera del Mavic è un altro piccolo gioiello: 12 megapixel e stabilizzata su tre assi, come se già la stabilità del piccolo quadricottero non bastasse!

Le risoluzioni video sono numerose,con altrettanti profili colore. Un manna dal cielo per tutti i videomaker in erba, appassionati di color correction. Tra le risoluzioni abbiamo a disposizione:

 4K: 3840×2160 24/25/30p
2.7K: 2720×1530 24/25/30p
FHD: 1920×1080 24/25/30/48/50/60/96p
HD: 1280×720 24/25/30/48/50/60/120p

Con un frame rate elevato, la qualità cala, ma d’altronde è un compromesso che forse, siamo disponibili ad accettare. Per quanto riguarda il comparto fotografico, sono disponibili diverse modalità di scatto che vanno dall’HDR all’opzione Portrait per effettuare mastodontiche panoramiche. Viene data la possibilità di scattare anche in  .RAW  dando così ampio margine per l’elaborazione delle nostre creazioni.

LE MODALITA’ DI VOLO


DJI si è impegnata per soddisfare tutte, ma proprio tutte le esigenze. Le modalità di volo selezionabili dalla app DJI GO 4  sono molto differenti e ognuna è stata pensata per varie tipologie di scenari.

 

Solo per citarne alcune, in maniera sintetica:

Gesture Mode:  Peremette di scattare dei veri e propri selfie aerei, il drone riconoscerà una nostra determinata azione, farà partire un countdown, dopo il quale scatterà una foto.

Active Track: Il drone riconosce un soggetto, lo segue, tenendolo al centro dell’inquadratura, senza bisogno che esso sia in possesso del comando o dello smartphone.

Tripod Mode: Limita la velocità massima del drone, andando ad aumentare drasticamente la precisione delle riprese.

Point of Interest: In questa modalità, una volta slezionato un punto, il drone comincierà a ruotare attorno ad esso, noi potremmo variare la velocità tramite i joystick

Tapfly Mode: Giù le mani dai Joystick, in questa modalità si vola tramite il touchscreen dello smartphone! Il drone eviterà in maniera automatica ogni ostacolo grazie ai sensori di collisione.

ALTRE FUNZIONALITA’


Non tutte le funzionalità del DJI Mavic si riferiscono alle modalità di volo. I precision landing è attivato già di default nel piccolo quadricottero, stazionando per qualche secondo  sopra la zona di partenza, grazie alle fotocamere verticali, verrà letteralmente memorizzata un’immagine del HP, permettendo di conseguenza un atterraggio molto più preciso una volta terminata la sessione.

DJI Mavic

La Sports Mode disabilita i sensori e le fotocamere verticali, e la velocità massima di punta va oltre i 60km/h. In questa modalità i comando sono più reattivi e gli spostamenti più veloci.
Un altra feature molto interessante è quella delle dirette su Facebook, tramite il drone sarà infatti possibile creare delle live direttamente sul social.

CONCLUSIONI


Il DJI Mavic Pro è un vero e proprio concentrato di tecnologie. Non abbiamo elencato tutte le opzioni disponibili per mancanza di tempo (e spazio!). La carne al fuoco è molta, le impressioni non possono che essere positive. Alcune cose però non ci sono piaciute: in primis la fragilità. Nonostante DJI garantisca un ciclo di apertura e chiusura, praticamente illimitato, questa sensazione tende a non lasciarci mai ad ogni uso. La qualità della videocamera non è eccelsa, ma è un compromesso che siamo disposti ad accettare. Infine non è possibile che su un drone così avanzato, l’utilizzo del microfono sul comando, sia disponibile solo nelle dirette Facebook. I lati positivi sarebbero troppi da elencare, a cominciare dalla trasportabilità e finendo con le decine di modalità di volo disponibili. Le sue dimensioni ci invogliano a portarselo appresso in ogni giornata di sole, per catturare nuove e strabilianti immagini.

PREZZO


Il DJI Mavic viene venduto al prezzo di circa 1199 euro su Amazon.it

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  • Giovanni

    Si concordo, il Mavic Pro non ha una qualità video paragonabile a droni come il Phantom 4, però rispetto ad esso è più divertente da pilotare e molto più pratico da trasportare.
    Volevo segnalare poi, se mi è concesso, che il mondo del “Drone Racing” sta crescendo molto anche in Italia (fonte: http://www.dronefpv.jimdo.com), nonostante le norme che per ora prevedono l’utilizzo di droni pilotati in FPV solo in campi volo autorizzati, che però ad oggi ancora non esistono, speriamo che qualcosa si muova in futuro…