Editing Audio GoPro: Tutorial Completo

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Editing Audio

Oggi, ci inoltreremo nelle più nascoste vie dell’oscuro e infimo mondo dell’editing audio: un mondo pieno di misteri irrisolti, dubbi e tante ma tante impostazioni e plug-in con cui giocare. Come sempre detto questi sono consigli e non leggi divine, quindi siete liberi di provarli o cercare altri metodi più adatti al vostro sound e ricercare quello che vi piace di più.

Prima di proseguire con la lettura di questo articolo, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata alla nostra guida su come usare un microfono su GoPro.

Se invece sei pronto a scoprire come editare un pezzo musicale registrato con GoPro, andiamo avanti!


Trasportare i file da GoPro o da altri dispositivi audio

Connettiamo i nostri dispositivi al computer e copiamo i file in apposite cartelle create per mettere in ordine le nostre registrazioni. Fate attenzione a non eliminare nessun file e teneteli sempre nei dispositivi finché il lavoro non è completo al 100%.

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Scelta del programma

Prima cosa da fare è dividere il video dall’audio. Ci sono molti programmi gratuiti che ci possono aiutare in questa impresa, come Format Factor, PinnacleStudio o qualsiasi programma di conversione file, oppure ancora più utili quelli a pagamento come WonderShare Video o Sony Vegas. Mi raccomando esportate sempre in file .wav (wave), o in AIFF/IFF per i Mac, e in 24 bit 44.1 khz, in quanto l’mp3 ha una scarsa qualità audio e non è consigliato lavorare su questo tipo di compressione.

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Una volta che abbiamo il documento in .wav allora dobbiamo scegliere il software per editare l’audio. Come prima abbiamo molte scelta sia gratuite, come Audacity, o a pagamento come Magix Music Maker, WaveLab o Cubase. (nelle immagini che vedete ho usato Sony Vegas per il video e WaveLab per l’editing audio).


Editing Audio: lavoriamo sul file!

Carichiamo il file nel programma e iniziamo a tagliare le parti inutili, quindi il silenzio all’inizio e quello alla fine. Dopo che abbiamo tagliato allora iniziamo a sentire il brano senza effetti o modifiche. Generalmente bassi, medi e alti non saranno omogenei e risulterà tutto molto ovattato o al contrario molto fastidioso a causa di troppe frequenze alte.

Prima di agire sull’equalizzazione, dobbiamo aprire una vasta gamma di plug-in che i programmi ci offrono e inserire dei Limiter  e Compressor.
Questi due strumenti ci servono per ridurre la gamma dinamica dell’audio e ridurre e appunto limitare il segnale, eliminando informazioni che disturbano la nostra registrazione, così che il segnale possa variare tra due valori limite (es: tra 10dB e 80dB).

Il tutto serve per non far sorpassare un determinato livello al nostro segnale e stabilirlo al meglio senza che venga compromessa la qualità quando inseriremo altri processori di segnale. Generalmente il programma ci inserisce in automatico la scelta più adatta, ma se volete modificare a vostro piacimento i valori allora sbizzarritevi.

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Ma l’equalizzatore?

Secondo passaggio è quello di andare ad agire sulle frequenze attraverso un Equalizzatore. Naturalmente avendo un unico file per tutto il nostro strumento non possiamo modificare (parlando della battteria) uno per uno ogni singolo Tom, piatto o rullante.
Dobbiamo quindi dividere il segnale in 3 diversi file caratterizzate da almeno 3 frequenza diverse.
Quindi apriamo il plug-in dell’Equalizzatore (es: StudioEQ) ed andiamo ad agire, enfatizzandole di molto, sulle frequenze basse, cercando di ignorare le medie e le alte.

Facciamo lo stesso procedimento anche per le medie e le alte, così da avere 3 file diversi (mi raccomando sempre in .wav) con ognuno la sua frequenza (per ordine nominatele con es:”nomebranobasse.wav – nomebranomedie.wav, ecc).

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A questo punto carichiamo i 3 file in un programma che ci permette di sovrapporre i 3 segnali audio e di poterli mixare assieme (Magix Music Maker è uno di questi).

Adesso non dobbiamo fare altro che caricare i 3 documenti creati nel programma e regolare i volumi per avere un audio più omogeneo possibile.

Una volta che abbiamo il suono che ci piace allora esportiamo il tutto in un unico file audio (sempre in…? .wav, bravissimi!) Avremo così l’audio del nostro strumento equalizzato a dovere.
Se volete poi giocarci ancora un attimo allora caricatelo ancora su uno di questi software e cercate di farlo risaltare al meglio magari con un mastering o un plug-in dynamic.

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Nella prossima puntata vedremo la parte video: come sovrapporre l’audio della nostra esecuzione con il brano e come sincronizzare il tutto con il video. Vi lascio con uno dei brani di fine articolo: questa volta è un brano dei “Paramore” – “that’s what you get“. (link dell’articolo precedente: qui)

E voi, avete già iniziato a provare qualche editing audio con la vostra GoPro?
Fatecelo sapere nei commenti qua sotto!

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