L’era della fotografia digitale: reflex e mirrorless

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fotografia digitale
Fonte: DDay.it

Una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche degli ultimi anni è di sicuro quella della fotografia digitale.
Nemmeno dieci anni fa era impensabile il solo pensiero di avere delle macchine fotografiche con una qualità così elevata. In sostanza oramai vi è una così vasta scelta di prodotti che si incorre in una indecisione totale durante l’acquisto.

Macchine fotografiche
Fonte: Bhphotovideo.it

Con questo articolo si cercherà di fare una panoramica su cosa sia la fotografia digitale. Questo per dare delle informazioni indispensabili per tutti gli appassionati.

Heroblog.it si è spesso incentrato sulle action cams, ma la fotografia è fatta anche di altro. Certo, il concetto di action cams ha permesso di sviluppare compattezza e qualità. Dando una scossa a tutto il settore fotografico, ma il fascino di una bella macchina fotografica non tramonta mai.


Fotografia Digitale, di cosa si tratta?

Si parte dalla base, ovvero dalla definizione di fotografia digitale. Definita come un procedimento per l’acquisizione di immagini statiche, proiettate attraverso un sistema ottico, su un dispositivo elettronico (sensore) sensibile alla luce, con successiva conversione in formato digitale. Il sensore è il cuore pulsante di tutte le fotocamere ed hanno un ruolo simile a quello delle pellicole nelle macchine fotografiche analogiche. Per avere un’ottima qualità di immagine bisogna avere un sensore adeguato. La tecnologia più adottata è il CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor) che offre i seguenti vantaggi:

  • semplificazione dell’elettronica della macchina fotografica/videocamera,
  • minor consumo di elettricità,
  • minor costo di produzione.
Camera Sensor
Fonte: dignited.com

Quando si parla di sensore in automatico scatta la domanda: quanti pixel possiede? Cerchiamo di capire cosa sono questi famigerati pixel.
Prima di tutto sono un’unità elementare della fotografia digitale. Una foto è costituita da tantissimi quadratini denominati pixel (picture elements). Ovviamente sono indistinguibili all’occhio umano, però la loro unione rappresenterà un’immagine, più pixel verranno usati e maggiore sarà la risoluzione.
Tale qualità è determinata dal numero di pixel per pollice che formano l’immagine stessa.

C’è da dire che questa correlazione tra risoluzione e pixel non vuol dire più pixel allora più qualità. Oltre alla quantità di pixel si deve considerare la loro profondità. Essa consiste nella quantità di valori tonali che possiede l’immagine, o meglio, di colori per pixel.
Per intenderci una profondità di 2 bit può memorizzare solo nero, bianco e due tonalità di grigio.

I valori crescono esponenzialmente: una foto ad 8 bit può avere 256 toni di verde, 256 toni di blu e 256 toni di rosso, che si traduce in circa 16 milioni di colori. La combinazione di tali parametri permette una scelta corretta, perché avere 100 megapixel non vuol dire per forza qualità superba.


Rumore Digitale: come evitarlo

Si verifica quando i pixel hanno una luminosità o colore inappropriato in posizioni del tutto casuali nell’immagine. Capitava nell’era analogica con la grana della pellicola. I pixel appaiono con una luminosità e colore non voluti ed in posizioni random. Spesso si notano dei puntini bianchi e bisogna ricorrere alla post produzione per la sua correzione.

Il sensore è il diretto responsabile di tale disturbo, a seconda della sua qualità si avrà più o meno rumore. Avere una fotocamera con sensore più grande potrà ottenere maggiore informazioni. Di conseguenza i pixel saranno più grandi ed il segnale in uscita avrà meno bisogno di essere amplificato per correggere la scarsa luminosità.

Iso
Fonte: previews.123rf.com

Maggiore sarà il livello di amplificazione del segnale e più disturbo/rumore avremo.

Tale sensibilità del sensore viene gestita dai famosi ISO. Tale parametro non fa altro che amplificare la poca luce disponibile con tecnologia analoga ad un visore notturno.

Il valore degli ISO parte solitamente da 100 e più si aumenta e più il disturbo digitale diventa ingestibile. I sensori di ultima generazione riescono a spingersi fino a 12800 ISO ed avere una qualità accettabile della foto.

Se non sai che cosa siano questi parametri, ti consiglio vivamente di leggere la nostra guida sui valori ISO.
Altrimenti, andiamo avanti e scopriamo i prossimi elementi della fotografia digitale!


Cos’è la Gamma Dinamica nella Fotografia Digitale

Inizialmente, definiamola come il parametro che definisce la differenza tra il minimo e massimo valore di luminosità in una determinata scena e quindi immagine.

In sostanza indica la capacità di una macchina fotografica di cogliere dei dettagli contemporaneamente in aree molto chiare e aree molto scure della scena.
L’occhio umano ha una gamma dinamica di circa il doppio rispetto anche alle migliori reflex/mirrorless. Questo fa capire quanto il nostro occhio sia molto più avanzato.

gamma-dinamica
fonte: nisifilters.it

Sarà capitato a tutti di godersi un bellissimo tramonto e quando scattiamo una foto notiamo che non si vedono dettagli in tutta la scena e tutti i contrasti di luce, mentre il nostro occhio vede tutto questo.
La gamma dinamica ha un’unità di misura ed è l’Exposure Value (EV). Spesso per risolvere tale problema si incorre nell’uso di filtri a lastra che permettono di gestire queste situazioni di forte contrasto luminoso. Se non si ha la disponibilità dei filtri si opta anche per scattare la stessa foto con diversi settaggi e poi fare un’unione di essere per avere una singola foto.


Reflex: ma che significa?

Con il termine reflex (digital single-lens reflex: DSLR) si indica un tipo di fotocamera che riesce ad osservare attraverso il mirino ottico l’inquadratura in ingresso dell’obiettivo. Questa è la definizione rigorosa.

Canon AE-1
Fonte: wikipedia.it

Cosa succede quando cerchiamo di scattare una foto?
Basta guardare l’immagine sottostante e prestare attenzione all’unico elemento inclinato, in quanto si tratta dello specchio a 45° che distingue il sistema reflex.

Funzionamento Reflex
Fonte: ridble.com

Dalla precedente immagine di nota come è costruita una reflex. Un sistema di più lenti che costituiscono l’obiettivo che viene colpito da “luce”.
Poi lo specchio inclinato di 45° verso l’alto per riflettere la luce ed un pentaprisma dove viene convogliata nel mirino.

Tutto ciò avviene premendo il pulsante di scatto che fa avvenire tutti questi passaggi:

  • apertura dell’otturatore
  • sollevamento dello specchio
  • la luce passa attraverso il sensore, che ha il compito di registrare l’immagine

Così si spiega perché quando si scatta una foto il mirino diventa “cieco” per un istante. In quanto lo specchio si è sollevato, per poi ritornare alla posizione originale non appena l’immagine viene registrata.


Mirrorless: tutto ciò che devi sapere

Il termine mirrorless significa  letteralmente senza specchio.  Quindi la differenza principale rispetto ad una reflex è la mancanza del già citato sistema di specchi. Il mirino ottico permette di osservare la scena così come appare all’occhio umano e funziona anche a fotocamera spenta. Tutto questo sistema meccanico nelle mirrorless non è presente, ma presenta un mirino elettronico o ibrido.

Mirrorless vs. reflex: il percorso della luce

Tutto ciò si traduce in minor peso ed ingombro, pur avendo un’ottima qualità di immagine. Infatti negli ultimi anni si sta avendo uno sviluppo strabiliante della tecnologia mirrorless.

La domanda è meglio un sistema mirrorless o reflex merita un intero articolo.
Per questo, al momento, continuiamo a focalizzarci sui punti principali della fotografia digitale.


Sensore APS-C o Full Frame?

Si è parlato molto di sensori e di tipologie di macchine fotografiche, ma esistono tanti tipi di sensori. I due più famosi sono sicuramente i sistemi APS-C (Advanced Photo System tipo-C, dove “C” sta per Classic) e Full Frame. Esistono poi altri formati che però sono più di nicchia e meno utilizzati.

Nel 1975  Steven Sasson, un ricercatore della Kodak, lavora ad un’invenzione rivoluzionaria per l’epoca: la prima fotocamera digitale. Da lì in poi Sony, Leica, Nikon e Canon hanno lavorato per arrivare fino ai giorni nostri ad avere una vasta gamma di macchine fotografiche con diversi sensori.

Per dimensione del sensore si intende proprio la sua grandezza fisica.

Il sensore full frame misura 36mm x 24 mm ed è equivale a una vecchia pellicola analogica 35 mm.

Il sensore APS-C è più piccolo e misura 24mm x 16mm

 

I megapixel non sono correlati con la dimensione del sensore. In quanto un sensore Full Frame sarà sempre più grande di un formato ridotto come l’APS-C. La differenza è che ogni piccolo spazio all’interno del sensore che riesce a catturare la luce sarà più grande nei sensori equivalenti 35 mm rispetto a quelli ridotti.

APS-C, Full-Frame, sensori digitali, differenze tra i sensori digitali

Quindi avere pixel più grandi, come già spiegato in precedenza, vuol dire più qualità di immagine.
Ciò porterebbe a scegliere sempre una macchina fotografica con sensore Full Frame. Però come in tutte le cose ci sono dei vantaggi e svantaggi.

Il formato APS-C ha il vantaggio di essere più economico, meno ingombrante ed ha un fattore moltiplicativo di circa 1.5.
Cosa vuol dire?
Che una lente di focale 50mm in realtà equivale ad un lente in Full Frame di 75mm. Per tale motivo molti fotografi naturalisti preferiscono un sensore APS-C per avere una sorta di zoom naturale.

Si ricorda che la dimensione del sensore non ingrandisce la scena, ma ne limita il campo visivo. Mentre un sensore Full Frame ha il vantaggio di avere una migliore qualità, ma a fronte di un maggior peso e costo dell’attrezzatura.

Come al solito la scelta è in base ai propri gusti.


I segreti della Fotografia Digitale

Di certo l’abito non fa il monaco. Dopo la carrellata in stile universitario su cosa sia la fotografia digitale bisogna precisare una cosa.

“Avere una reflex o mirrorless professionale da migliaia di euro non vuol dire scattare automaticamente foto magnifiche. Alla fine il mezzo rimane sempre un concentrato di tecnologia senza anima artistica propria. Il fotografo avrà sempre il ruolo principale“.

Il segreto di una bella foto è fare un ottimo scatto fin dal principio. I software di editing sono sicuramente interessanti ed utili, ma risultato inefficienti su foto di per sé brutte. Di seguito verranno elencante alcune basi per poter avere una foto già di per sé ottima, che poi con un po’ di ritocco può arrivare ad essere un capolavoro. Di seguito si potrà vedere uno schema interessante che riassume cosa accade in seguito all’impostazione del diaframma, tempo di scatto ed ISO.

Guida fotografia
Fonte: eternafilms.com

Tenere ferma la macchina fotografica!

Sembra banale, ma l’errore più comune è quello di far muovere in maniera eccessiva la macchina fotografica. Quando si scatta una foto bisognerebbe adottare un po’ la stessa tattica dei cecchini.

Trattenere il fiato per un secondo durante lo scatto, e sopratutto assumere una postura ben salda con i piedi distanziati un po’ oltre alla loro normale posizione. Così da avere maggior stabilità ed una foto nitida senza zone “mosse” a causa delle vibrazioni.

Impugnatura
Fonte: canon.it

L’importanza dell’esposizione

Oramai tutte le fotocamere digitale permettono di regolare l’esposizione o lo fanno loro in automatico. Bisogna tenere in considerazione tutte le info che si possono vedere nella propria macchina fotografica.

Vi è quasi sempre un esposimetro e quindi un conseguente indicatore che solitamente bisogna tenere prossimo al suo valore centrale.
Qualora il soggetto si trovi in una zona molto scura, si può sovraesporre la foto o aumentando gli ISO oppure scattando con un tempo di scatto che permetta di acquisire più luce. Più si setta un tempo di scatto lungo e più luce entra nel sensore aumentando, però, il pericolo di avere foto mosse.

Il consiglio è di scattare più versioni della stessa foto, anche perché lo schermo LCD non è sempre accurato. Quindi meglio eliminare dopo che rimpiangere una foto scattata male.

Esposizione
Fonte: thomascantoni.it

La composizione, l’arma segreta dei fotografi!

La composizione è quel concetto che permette di ottenere una foto che si distingue da tutte le altre. In sostanza bisogna capire a priori cosa si vuole inserire nella scena e dove.

Per ispirarsi basta andare ad una mostra d’arte o comprare vari libri di fotografia e capire come il fotografo sfrutta tutti gli elementi a sua disposizione in un’immagine. Una delle leggi base della composizione è la regola dei terzi. Si prende l’immagine inquadrata e la si immagina divisa in nove quadrati, in modo da formare una griglia. Inserendo il  soggetto al centro di uno dei quattro punti di intersezione, dovrebbe dare un miglior senso estetico alla foto. Questa è soltanto una delle tante regole, che di per sé possono essere infrante. L’importante è scattare di frequente e cercare il proprio stile. Guardare la fotografia di un film può aiutare molto la ricerca di ispirazione.

Se non conosci queste regole della fotografia, ti consiglio caldamente di dare un’occhiata al nostro corso di fotografia gratuito!

Regola dei terzi
Fonte: varennagiorgio.weebly.com

Sfruttare lo Zoom!

Spesso le attuali fotocamere sono dotate di Zoom ottico o digitale. Tale caratteristica permette di isolare un determinato soggetto oppure di coglierne soltanto un particolare.

Il consiglio è di sfruttare al meglio lo zoom per tirare fuori dei dettagli che spesso fuggono alla vista. Ovviamente bisogna stare attenti all’inquadratura e sopratutto alla messa a fuoco. In quanto può capitare che lo schermo LCD della fotocamera possa falsare il risultato.

Quindi si consiglia di fare più scatti e di usare, qualora sia possibile, l’ingrandimento della foto tramite schermo della macchina fotografica stessa. Ad esempio per ritratti nelle persone bisogna mettere a fuoco sempre gli occhi, per avere una garanzia che tutto il viso sia a fuoco.


Cambiare il Punto di Vista nella Fotografia Digitale

Il punto di vista può cambiare radicalmente una foto. Non abbiate paura di assumere delle posizioni particolari, sdraiarvi a terra o salire su un albero per fare una foto per un’inquadratura inusuale. Aziende come GoPro premiano molto chi riesce ad usare un punto di vista totalmente nuovo.

In rete si trovano tanti video fatti con action cam che possono ispirare anche chi possiede una reflex/mirrorless per fare degli scatti mozzafiato.

Stranezze


Qual è la miglior macchina fotografica?

Si conclude con una fatidica domanda che spesso viene posta.

La risposta non c’è, perché ognuno ha le proprie esigenze e propri gusti. Si sentirà sempre gente che dirà che le reflex sono più buone delle mirrorless e della lotta Canon contro Nikon.
Tutto si riduce ad un tifo da stadio. In quanto spesso si tende ad amare un brand proprio come lo si fa con la propria squadra del cuore.
L’aspetto più interessante è quello di cogliere tutte le peculiarità di un prodotto e capire se questo può soddisfare le proprie esigenze. Perché la cosa bella della fotografia che essendo un arte non ha una sua verità assoluta, tutto è relativo. Di certo saranno redatti degli articoli che evidenzieranno le differenze tra i vari sistemi e marchi di fotografia digitale.

Continua a seguire Heroblog per ulteriori articoli riguardo il mondo delle reflex e mirrorless!