BYOH arriva a Parigi per la terza volta nell’Agosto del 2014, dopo aver trascorso 2 mesi in Cina. Nel bagaglio a mano il drone Dji phantom con radiocomando e LCD, nella valigia più grande la gopro, una flycam e diversi accessori. Come per la Cina avrei voluto trascorrere quella settimana senza pernottare in nessun hotel. Sfoderata l’arma del couchsurfing ho cambiato 3 case in poco tempo avendo la fortuna di arrivare ai piedi di Montmartre, lo storico quartiere degli artisti, centro della vita bohémienne durante la Belle Epoque di fine 800, quando si trovava ancora fuori e distante dal centro città. Parigi iniziavo a conoscerla, e sapevo che nella casualità degli eventi, girando senza meta, mi avrebbe regalato qualcosa. Ho provato da sempre un interesse particolare verso questa città, come se riuscisse a parlare più delle altre, andando avanti nel tempo ma rimanendo sempre allacciata alla storia che l’ha creata; il presente è presente ma è possibile respirare quel che è stato in ogni piccolo angolo della capitale. Feci un tuffo nel passato quando dei parigini mi invitarono assieme ad altri ragazzi in una festa fuori dal comune: 12 ore sotto terra nella rete più intricata di vicoli e passaggi strettissimi delle Catacombe (QUI l’articolo).

Ho iniziato facendo qualche timelapse dei posti più conosciuti, e dopo aver chiesto indicazioni ad un simpatico vecchietto che passeggiava vicino Notre Dame, sono stato invitato a salire in casa sua per scattare qualche foto dal balcone catturando una prospettiva della cattedrale unica. Claude è un ex professore universitario di medicina, suona l’arpa e da 80 anni vive nel palazzo adiacente ad una delle costruzioni più famose della città. Piazzato il cavalletto sul suo balcone abbiamo trascorso un’ora circa parlando di quello che è stata Parigi e di come è cambiata negli anni, della collezione d’arte della madre e di tutto quello che mi circondava in quella casa trasformata in un piccolo museo senza accorgermi che la Gopro, ormai, si era scaricata già da un pezzo.

Schermata 2015-09-17 alle 19.15.14Montmartre era sicuramente l’opportunità per fare qualcosa ed è stato proprio lì che ho incontrato Iya Traore, un giovane ragazzo della Nigeria, ex giocatore del Paris Saint Germain, detentore di alcuni Guinnes World Record comparso più volte nel video di Shakira per la canzone dei mondiali 2014. Non sapevo minimamente chi fosse appena l’ho visto, quello che volevo fare era semplicemente girare qualche cosa con lui (QUI il video)

Altri incontri casuali mi hanno portato a conoscere Philippe Geoffray, il proprietario di una fantastica Norton d’epoca che ha portato a spasso per Parigi la mia gopro, e degli artisti di strada, i Fireurbankaos (QUI il video), che si esibiscono tutte le sere davanti a Notre Dame con spettacoli incredibili.

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Testo, foto e video di Emanuele Marafante.