“Karmageddon”: GoPro dice addio al mercato dei droni

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Lo abbiamo chiamato Karmageddon. Il giorno in cui, purtroppo, la nota Azienda californiana ha solennemente annunciato l’uscita dal mercato dei droni.

Sono passati circa 18 mesi dalla presentazione di GoPro Karma; e lo ricordiamo in questo articolo del 20 Settembre 2016.
Era descritto come un potente drone, molto maneggevole ed estremamente compatibile con la nostra GoPro.

Tuttavia il cosiddetto Karmageddon, già all’indomani del lancio, aveva già inizio. 2500 unità vendute furono richiamate per il forte rischio di malfunzionamenti. Alcuni dei quali, infatti, sfociarono in brutte cadute o flyaway da dimenticare.
Vi basterà andare al minuto 2:00 del video qua sotto, per farvi un’idea sul malfunzionamento in questione.

Ma, sfortunatamente, le insidie di GoPro non finirono qui.

Non è tardata inoltre ad arrivare la spietata concorrenza dell’impresa leader nel settore: la DJI.
Quest’ultima, poco tempo dopo il lancio del rivale Karma, sfoderò la sua punta di diamante: il DJI Mavic.

Nonostante tutto, nel 2017, GoPro Karma era il secondo prodotto più venduto nel mercato dei droni. Tuttavia, per l’estremamente competitivo settore e per una sempre più stringente regolamentazione, c’è stata la necessità di prendere una decisione abbastanza drastica: uscire dal mercato dei droni e tornare al suo core business.

In una recente intervista alla stampa, infatti, è stato dichiarato che la produzione si è interrotta. Una volta esaurito lo stock, Karma cesserà di esistere.
In ogni caso, è stato chiarito che il supporto per i clienti che dispongono del suddetto drone non mancherà.

Karmageddon

Ma, il Karmageddon, non è stata altro che una pesante conseguenza di una ben più potente scossa. Quest’ultima, ha avuto però il suo epicentro a livello societario.

La società infatti, per ridurre i costi, si dice intenzionata a tagliare la forza lavoro di più del 20% che corrisponde a circa 250 dipendenti.
Anche il Fondatore Nick Woodman, ha deciso di ridursi lo stipendio ad un valore simbolico di 1 dollaro.
Insomma, non è bastato purtroppo il taglio fatto ad inizio 2017

Tutto questo perchè, il quarto trimestre del 2017, non ha raggiunto le aspettative degli analisi; totalizzando circa 340 milioni di fatturato, ampiamente al di sotto dei 470 milioni attesi. In più, si dovrebbero detrarre dal fatturato ulteriori 80 milioni per oneri straordinari.

Karmageddon
Instagram: lido_hans

In conclusione di questo nefasto giorno del Karmageddon, lo stesso Nick Woodman, ha rilasciato pesanti dichiarazioni sul futuro della società.
La Ditta californiana, infatti, valuterebbe offerte di acquisizione da società più grandi.

E qui arriva la nostra domanda:” secondo voi, quanto potrebbe essere appetibile il marchio GoPro per le società più grandi?”.

Rispondete numerosi nei commenti!

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