DJI Spark: Recensione completa e Specifiche Tecniche

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dji spark recensione

Parliamo oggi del piccolo di casa DJI.
Il nuovissimo drone, infatti, presenta caratteristiche davvero molto interessanti.
Andiamo quindi a vedere insieme la recensione DJI Spark!

Lo Spark è uno dei droni più piccoli e solidi in commercio. Le uniche parti mobili sono il gimbal a due assi, le eliche e i motori. E’ molto compatto e alla vista potrebbe sembrare un monoblocco di plastica, ma “sotto scocca” nasconde grandi potenzialità.


Batteria

L’autonomia è similare ad altri modelli, la sua batteria originale da 1480mah da la possibilità di volare per 12/15 minuti consecutivi (a seconda della modalità di volo che stiamo utilizzando).
Se non sei ancora molto ferrato con questo aspetto, ti consiglio vivamente la lettura di questo articolo in un secondo momento.
Per adesso, continuiamo con la recensione DJI Spark!

Recensione DJI Spark


Le potenzialità

Come stavamo dicendo, le potenzialità del piccolo Spark sono sotto scocca, iniziamo col dire che viene venduto in due versioni:

Questo perchè il drone può essere utilizzato con delle gesture che andremo a fare con le mani, ma per quanto preciso possa essere ci sarà sempre quella piccola probabilità di “non riconoscimento” e proprio per questo motivo io preferisco l’utilizzo con il radiocomando.

Per poter “pilotare” il drone con le gesture è necessario accenderlo e farlo decollare premendo due volte, velocemente, il pulsante di accensione. Va tenuto rivolto con il sensore frontale verso di noi, per il semplice fatto che prima di decollare Spark dovrà riconoscere il nostro volto o la nostra persona.

Recensione DJI Spark


Gesture (controllo senza radiocomando)

Tra le gesture più importanti troviamo il PalmControlAway and Follow, Beckon, Selfie e Record. Vediamoli insieme nel dettaglio

Palm Control: permette di far muovere il drone a seconda di come spostiamo la mano.    Away and Follow: permette invece di farci seguire, basterà salutare il drone per attivarla.                                                                                                                  Beckon: permette di far ritornare il drone vicino a noi, quando il drone sarà lontano alzando le braccia a V (facendo una “Y” col corpo), Spark capirà di dover tornare verso di noi.                                                                                                                     Selfie: permette di scattare una foto, attivabile facendo un “frame” con le mani.                Record: permette di avviare ed interrompere la registrazione video, attivabile alzando, lateralmente, un braccio, di 45°.


Modalità di volo

Esistono inoltre 4 modalità di volo intelligenteRocketDronieCircle ed Helix.

Rocket: fa alzare il drone verticalmente mentre la videocamera guarda vero il basso;          Dronie: fa allontanare Spark dal soggetto, eseguendo una traiettoria obliqua verso l’alto; Circle: fa eseguire al drone un volo circolare intorno al soggetto;                    Helix: permette di filmare in spirale mantenendo il soggetto al centro dell’inquadratura.

Recensione DJI Spark

Altra modalità molto interessante è la cosiddetta “Active Track“. Attivabile da smartphone permette di selezionare la persona e farla seguire dal drone, senza l’utilizzo del radiocomando. Coda per “videoselfie“, pedalate o camminate in montagna o al mare e in qualunque altra situazione in cui devi avere le mani libere ma allo stesso tempo filmarti.
Ma andiamo avanti nella recensione DJI Spark!


La videocamera

Parliamo ora della videocamera, la risoluzione dei filmati è impostata ed è fissa su FullHD 1080p 30fps, quindi non pensate di prenderlo ed aumentare gli fps, è impossibile.

La qualità dei filmati è veramente buona, manca il 4K, ma non è un problema siccome il full HD non è ancora stato rimpiazzato dal 4K anche perchè editare un video in ultraHD richiede un hardware notevole che al momento non è proprio per le tasche della stragrande maggioranza degli utenti.

Recensione DJI Spark

C’è inoltre la possibilità di scattare semplici foto o foto panoramiche da 3 scatti in su, l’unico problema è che per le foto panoramiche va fatto il merge da pc, perchè dall app potremmo scaricare solo la versione in bassa risoluzione (e credetemi, la differenza è abissale).

Altra modalità “divertente” dello spark è la Sport Mode, in cui il piccolo spark raggiunge i 50km/h (di più se hai il vento a favore, io massimo sono arrivato a 57). Per quanto possa essere divertente abbiamo un contro, ed è quello che lo stabilizzatore viene bloccato nella direzione in cui sta andando in drone (modalità concepita per l’utilizzo dei DJI goggles).


Recensione DJI Spark, in Conclusione

In tutta onestà, ci sentiamo di dire che Spark è consigliabile solo ed esclusivamente nella versione combo visto che il telecomando è fondamentale e due batterie di riserva necessarie. Pacchetto che costa 628€ su Amazon.it ma che, d’altro canto, ti permette di sfruttare al massimo le potenzialità di questo piccolo gioiellino.

Considerando che il prezzo di Mavic Pro sta scendendo anche nella versione combo, se cercate un vero Drone piccolo, non c’è neanche da pensarci: Mavic è la scelta e tutta un’altra cosa rispetto a Spark.
Se invece volete stupire gli amici e avere comunque un prodotto potenzialmente ottimo, piccolo e comunque divertente, in attesa di aggiornamenti firmware migliorativi potete optare per Spark!

Recensione DJI Spark

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